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Tanto per sapere

Smart Cities

30 Aprile 2013 , Scritto da Stefania Con tag #tecnologia

Promosso, gestito e patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con l'attiva partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, il PON R&C 2007-2013 (Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”) è uno strumento grazie al quale le aree più svantaggiate del nostro Paese possono realmente contare su uno sviluppo sia sociale sia economico.

Grazie a finanziamenti europei e nazionali, il PON 2007-2013 in particolare guarda alle regioni dell’obiettivo “Convergenza”, ovveroCampania, Sicilia, Puglia e Calabria, tutte eccellenze italiane per quanto riguarda il grado di alfabetizzazione universitaria cui però non corrisponde un’adeguata risposta in campo lavorativo a scapito del benessere e dello sviluppo.

Con l’intento dunque di promuovere la crescita e l’innovazione di queste regioni, il PON destinerà le sue risorse – ben 6 miliardi di euro governati dal MIUR  e dal MiSE - in direzione di uno sviluppo sostenibile, rendendo fruibili tecnologie di ultimissima generazione e facendosi l’artefice del rilancio occupazionale di queste aree del Mezzogiorno.

Tra i progetti pilota di cui si sta facendo carico il PON, brilla certamente quello denominato Smart Cities, destinato alla creazione di aree urbane intelligenti, a misura d’uomo, in cui poter sfruttare le potenzialità e i servizi offerti dalle tecnologie più all’avanguardia per vivervi meglio. Un altro progetto interessante è stato ribattezzato “Smart education”, pensato, tra le altre cose, per un’istruzione ottenuta grazie al supporto dei tablet al posto dei libri scolastici. L’intento del Pon, indipendentemente dal tipo di progetto rimane comunque sempre quello di semplificare la vita degli abitanti delle 4 regioni al centro del progetto, di creare realtà in cui è facile muoversi, informarsi, in cui è possibile crescere e guardare al futuro sia come progetti di vita sia in termini di sbocchi professionali.

Simbolo per eccellenza del PON 2007-2013 è un albero che rappresenta proprio l’essenza e il cuore del progetto “Convergenza”. Se adesso c’è un albero, questo è il messaggio, significa che una volta c’era solo un piccolo seme che, innaffiato, coltivato e curato, adesso è diventato un frutto maturo che può dar foggia di tutti gli sforzi compiuti e di tutti i risultati ottenuti. E su questo concetto punta il Pon, a porre l’accento non solo sul “farò” e sulle promesse ma sui risultati fatti e finiti, su ciò che già si è raggiunto come misura tangibile dell’impegno già profuso e della concretezza dei progetti ancora a venire sui quali si può dunque porre la massima fiducia.

Dai rami di quest’albero infatti brillano già i buoni “frutti” della cultura, dell’ambiente, dell’energia, dei trasporti e molti altri saranno a venire in nome dell’innovazione. Ma non solo. Un albero rappresenta la miglior metafora del legame con la terra e dunque col territorio a riprova del fatto che il PON ha a cuore l’interesse dei cittadini di queste aree e della vita migliore di cui potrebbero godere grazie a questi lodevoli progetti.

L’intero disegno del Pon 2007-2013 è perfettamente sintetizzato ed esposto in un breve ma esemplificativo video promozionale visionabile su Youtube in cui una voce fuori campo illustra i punti cardine dell’iniziativa, gli obiettivi di crescita, sviluppo e innovazione pensati per il Mezzogiorno, il tutto con un linguaggio asciutto e diretto mentre nello schermo è presentata la città tipo cui il Pon vorrebbe dare vita, all’insegna dell’informazione, della tecnologia e della crescita tout court. Come chiusa del video, poi, ecco l’albero simbolo del progetto con i frutti già maturati in bella mostra mentre attende di ospitarne di nuovi. Video praticamente perfetto, che trovo adeguato allo scopo e che, in poche parole, rende chiaro di quale pregevole disegno il PON si stia facendo carico per il bene del Paese. Non trovate anche voi?

Vi attendo con i vostri commenti sull’iniziativa e, se vi va, condividete l’articolo per rendere noto il più possibile che esiste uno strumento di crescita per il nostro Paese che forse meriterebbe più attenzione.

 

 

Articolo sponsorizzato

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