Grasso: scoperto il sesto sapore che potrebbe prevenire l'obesità
Secondo i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori, la lingua umana sarebbe capace di identificare e riconoscere non solo i quattro noti sapori - salato, dolce, aspro e amaro - più un quinto, magari non prorpio noto a tutti, chiamato umami e che definisce il sapore del glutammato monosodico, ma addirittura un sesto sapore che sarebbe in grado di riconoscere il grasso.
Va da sè, spiegano questo ricercatori, che se le pupille gustative umane sono davvero in grado di isolare tale sapore, un soggetto "educato" avrebbe tutto l'agio di evitare tutti quei cibi ad alto contenuto lipidico e quindi particolarmente dannosi per la salute con enormi benefici per il benessere fisico dell'individuo che, in tal modo, dichiarerebbe guerra al diabete.