The twilight saga: Eclipse, trama e recensione
Stati Uniti, anno 2010: ecco le coordinate spazio-temporali dell'uscita del terzo capitolo della saga Twilight, Eclipse, straordinario successo di pubblico e di incassi. Sono infatti oltre 15 i milioni di euro incassati in Italia mentre in America è stata oltrepassata la soglia dei 300 milioni di dollari. Ma si tratta di successo meritato? La critica tendenzialemente sostiene di no, ma tra costoro bisogna includere i detrattori a prescindere, gli allergici innati al genere, i criticoni irriducibili e i prevenuti patologici. Prima però di entrare nel merito dei pregi e dei difetti della pellicola, ecco proposta una breve ricostruzione della trama.
Trama
Mentre Bella ed Edward definiscono i dettagli della futura trasformazione della ragazza in vampira - a quanto pare, la decisione è ormai presa - evento che si terrà subito dopo il conseguimento del diploma, la piccola cittadina di Forks deve fare i conti con una terribile ondata di omicidi. Dietro questi, la famiglia Cullen non tarderà ad individuare lo zampino di vampiri neonati, ovvero creature particolarmente incontrollabili, aggressive, potenti, ciecamente rabbiose e assetate di sangue.
Per fronteggiare questa emergenza, dunque, si renderà necessaria una improbabile e problematica alleanza tra i Cullen e il branco di lupi di cui fa parte anche Jacob. Le due fazioni saranno così costrette a mettere da parte i loro reciproci rancori per una causa comune.
Con l'avvicinarsi dello scontro, mentre i nervi di tutti saranno particolarmente tesi, i sentimenti di Bella verranno messi a dura prova, in lotta tra l'amore incondizionato a totalizzante per Edward e l'affetto irriducibile e coinvolgente per Jacob, assolutamente contrario alla trasformazione di Bella in vampira.
Recensione
Le colpe e i demeriti che i detrattori non perdonano a Eclipse fondamentalmente sono gli stessi degli altri due capitoli della saga: insufficiente prova di recitazione per il cast, scene fin troppo adolescenziali, dialoghi spesso banali e vieto utilizzo di tutta la grammatica sovrannaturale del caso senza la benchè minima luce di genio. Ed in parte è vero. Tuttavia, io mi sento vivamente di segnalare anche gli aspetti che ho trovato meritevoli di apprezzamento.
Tanto per cominciare, in "Eclipse", la trama riesce a rendersi abbondantemente avvincente sia per il filone narrativo dei vampiri neonati e della concreta minaccia da essi rappresentata, sia dalle vicende sentimentali legate al celebre e amatissimo trio.
Il primo ingrediente infatti risulta essere adeguatamente corroborato dal giusto grado di suspence e di attesa per la battaglia a venire, evento per il quale si è resa necessaria una improbabile e, anche per questo, spettacolare allenaza tra licantropi e vampiri. Quello a cui lo spettatore assiste dunque è una rete di interscambio e scontro tra mondi diversi sotto tantissimi punti di vista: codici d'onore e di lealtà, leggi e regole ancestrali di riferimento, classi di priorità, grammatica dei rapporti con umani e nemici. Unico punto di incontro, invece, in questo inestricabile intreccio di irriducibili diversità, è rappresentato proprio da Bella la quale funge da perfetta trait d'union tra i due gruppi sovrannaturali disposti anche a mettere da parte le loro ataviche ostilità pur di difenderla e metterla al sicuro.
Con il secondo ingrediente, invece, su scala ridotta, Eclipse ripropone la contrapposizione tra le due fazioni all'interno del tessuto narrativo del filone sentimentale. Bella infatti si troverà per la prima volta indecisa tra Edward e Jacob, i quali, lungi dall'essere dei semplici compagni, fidanzati e quant'altro, sono più delle rappresentazioni di due mondi diametralmente opposti. Scegliere Jacob per Bella significherebbe mantenere dei fondamentali contatti con la propria umanità. Jacob infatti fa più volte notare alla ragazza che dentro di lui c'è un cuore che batte, che lei non dovrebbe rinunciare alla propria vita e che il contatto con lui non costituisce motivo di pericolo per Bella. Al contrario, scegliere Edward significherebbe rinunciare alla possibilità di generare - i vampiri non sono fertili -, rinunciare alla propria vita in quanto diventerebbe necessario trasformarsi in vampira, ai propri cari e ad ogni aspetto della propria umanità per votarsi completamente a questo amore totalizzante. Ancora, qualcuno ha visto in questa contrapposizione, la dualità tra amore platonico - rappresentato da Edward e dalla sua visione antica dell'amore - e amore carnale - rappresentato da Jacob e da tutto il suo corredo di muscoli e addominali in bella mostra e da una irriducibile carica di sensualità straripante.
Tutto questo calderone di materiale, poi, viene offerto al pubblico con spettacolari scenografie, atmosfere crepuscolari e plumbee, e a volte anche con ambientazioni fantastiche e oniriche, il tutto con un ritmo incalzante e coinvolgente.
In attesa della ormai vicina prossima uscita del quarto capitolo della saga (Breaking Dawn"), prevista per per il 16 novembre - incorono dunque Eclipse come il migliore film della serie, invitando comunque alla lettura dell'omonimo romanzo da cui è tratto, scritto sempre da Stephanie Meyer, che si conferma anche questa volta di qualche lunghezza superiore rispetto alla sua trasposizione cinematografica.