Pittura: ecco come cambia per gli artisti l'idea di spazio nel secondo Ottocento
Come già analizzato nel precedente articolo, il secondo Ottocento è un'epoca in cui si registrano profondi sconvolgimenti soprattutto per quanto concerne il delicato rapporto tra uomo e natura. Si è visto come l'uomo moderno è costretto a lasciarsi alle spalle le precedenti concezioni di spazio e a fare i conti con la realtà del tutto nuova rappresentata dalle città, simbolo della macchina, del progresso e del futuro e in cui tutto appare mutevole e instabile.
La storia ci insegna che, posto di fronte a cambiamenti e a nuovi stimoli, l'animo sensibile dell'artista non può non adeguarsi, non può non fornire le proprie risposte. Ed ecco come rispondono alla modernità pittori del calibro di Munch, Klimt,. Van Gogh, Cèzanne, Renoir.