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Tanto per sapere

Come cercare lavoro in Sicilia

15 Giugno 2011 , Scritto da Stefania S. Con tag #Mondo del lavoro e professioni

4926642177_cb2570ef71.jpgEssere in cerca di lavoro è una condizione che accomuna molti, forse troppi italiani. Soffermiamoci sulla Sicilia e scopriamo quali sono i canali consigliati per mettersi sulle tracce di un impiego.

L'aiuto della rete

Un aiuto validissimo per trovare lavoro in Sicilia viene offerto dalla rete e dalle sue inestinguibili risorse. Un primo sguardo può essere dedicato a Google tramite la ricerca con alcune parole chiave come "lavoro in Catania", Offerte Sicilia", "cerco lavoro in Sicilia", "posti di lavoro in Sicilia". Ma per restringere un pò il campo d'attenzione, esistono molti siti affidabili e completi che meritano di essere consultati. Uno su tutti è ad esempio jobrapido.it. In questo sito è possibile selezionare l’area geografica di interesse, in questo caso la Sicilia, e scorrere il lungo elenco delle proposte. Queste per lo più sono pubblicazioni di annunci da parte di agenzie interinali, (Adecco, Ranstad, Articolo1), che, per conto di aziende clienti, ricercano candidati per varie mansioni. Non è raro trovare offerte da parte delle aziende stesse che intervengono in prima persona nel processo di selezione, così come è possibile imbattersi in annunci da parte di privati cittadini. Candidarsi per queste proposte di lavoro è semplicissimo: spesso infatti è sufficiente l’invio del proprio curriculum vitae ad un indirizzo di posta elettronica. Medesimo funzionamento hanno i siti per impiego come infojobs.it, subito.it, bachecalavoro.com e kijiji.it ma con una percentuale più elevata di annunci da parte di privati cittadini. Per chi invece fosse alla ricerca di un lavoro nel settore pubblico, consultando il sito Gurs.regione.sicilia.it avrebbe la possibilità di scorrere i vari concorsi pubblicati già sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ma filtrati solo per la Sicilia.

Non solo internet

In alternativa alla rete, ci sono altre possibilità di mettersi alla ricerca di un lavoro e proporre la propria candidatura. Una delle più valide è senz’altro tramite consegna brevi manu del proprio curriculum vitae presso le numerose filiali di agenzie interinali disseminate in tutta la regione. Queste faranno sostenere al candidato un breve colloquio conoscitivo, durante il quale si tenterà di approfondire le specifiche ambizioni, competenze, la preparazione culturale e le eventuali esperienze già maturate. Indovinata, in questi casi, è anche la scelta di redigere una breve lettera di presentazione da accompagnare al curriculum, lettera che nasconde il pregio di imprimere un carattere, di lasciare un’impronta più concreta e significativa alla candidatura. A questo punto, bisognerà solo attendere che il profilo del candidato corrisponda a degli specifici requisiti richiesti da una delle aziende clienti dell’agenzia. Infine questa, fungendo da intermediaria, si occuperà di fissare un colloquio conoscitivo tra le due parti in vista di un’assunzione.

Three office workers
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Wolves Of Wall Street, recensione

4 Giugno 2011 , Scritto da Stefania S. Con tag #Cinema - trame e recesioni

4446748783_44e7112bd9.jpgConosciuto negli Stati Uniti e in Canada per lo più per aver diretto numerosi film horror con budget molto contenuti, il regista americano David DeCoteau è qui alle prese con un altro thriller movie: “Wolves of Wall Street”.

Scheda e trama del film

La pellicola statunitense, della durata di 85 minuti, viene distribuita nel 2002 e si incastra in più classificazioni di genere, rientrando per alcuni versi nei parametri dell’horror, per altri del mistero e per altri ancora del thriller. La vicenda, ambientata a New York, vede protagonista tale Jeff Allen, qui interpretato da William Gregory Lee, aspirante agente di borsa che riesce ad introdursi nell’ambiente di Wall Street grazie alla preziosa mediazione di un’attraente barista, Annabelle (Elisa Donovan). La giovane donna infatti riesce a rimediargli un colloquio con Mister Dyson Keller in persona, (Eric Roberts), noto e brillante titolare di una fortunata agenzia di brokeraggio che offre a Jeff l’opportunità di intraprendere la carriera che da sempre lo appassiona. Una volta al lavoro, il ragazzo comincia ad ottenere i primi successi, familiarizza con i colleghi esperti e conquista il cuore dell’affascinante Annabelle, arcadica situazione che si rivelerà ingannevole e dai risvolti inquietanti. Infatti Jeff in realtà è finito nelle mani di un pericoloso branco di licantropi che va in giro sotto le mentite spoglie di rispettabili agenti di borsa con tanto di giacca e cravatta.

Recensione

La critica e il pubblico sembrano essere d’accordo: “Wolves of Wall Street” non convince. Il prodotto, che in modo concorde viene definito generalmente di serie B, pecca già da un punto di vista della trama, affatto originale e quanto mai prevedibile, con personaggi stereotipati e piatti, cementificati e senza slanci vitali. Qualcosa da eccepire anche nella qualifica di horror, davanti alla quale i cultori del genere non possono che trovarsi spiazzati. Gli ingredienti in effetti sarebbero tutti presenti, tra lupi mannari, plumbee atmosfere e sanguinolente minacce. Peccato che per lo più essi rimangano soltanto accennati, quasi sullo sfondo. I dialoghi inoltre sono banali, quasi elementari, per nulla incisivi, scevri di qualunque forma di pathos. Gli attori infine non brillano, schiacciati da una trama leggerissima che lascia loro troppo poco spazio per lasciare un segno.

NYSE, Wall Street

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Laurea in psicologia: conseguimento e finalità

3 Giugno 2011 , Scritto da Stefania S. Con tag #Scuola e Università

3153005541_b78ba5ebbe.jpgBasata sullo studio della mente e delle attitudini comportamentali degli uomini nei confronti di se stessi e del mondo circostante, la psicologia, tra tutte le scienze, è verosimilmente quella che stringe maggiori legami di interconnessione con altre discipline e che si affaccia su un ventaglio di possibilità investigative molto ampio.

Nato dalle ceneri di un percorso formativo quinquennale, l’attuale corso per il conseguimento di una laurea in psicologia prevede un primo traguardo “breve” al terzo anno di studi, al termine del quale ci si può ritenere laureati seppur non psicologi, e la possibilità di proseguire altri due anni per il conseguimento della specializzazione.

Se da un lato però è vero che tre anni di studio non possono essere sufficienti per preparare lo studente alla delicata professione di psicologo per la quale sono indispensabili conoscenze imprescindibili per il corretto esercizio della professione stessa, dall’altro è altrettanto vero che con la specializzazione non si conquista appieno il bagaglio necessario richiesto.

Al termine dei cinque anni, infatti, completano il profilo del professionista un anno di tirocinio, il superamento di un esame di stato e l’iscrizione all’albo degli psicologi della propria regione. Da qui, l’abilitato psicologo può scegliere di specializzarsi in un determinato campo grazie al conseguimento di master post laurea o cominciare ad affacciarsi al mondo del lavoro, sfruttando le conoscenze acquisite.

Da un punto di vista meramente occupazionale, la laurea breve offre senz’altro le più scarne possibilità di riuscita in un settore in cui la figura dello psicologo è già molto diffusa. La specializzazione invece, come già accennato, presenta altri scenari di riuscita. Il neolaureato può infatti scegliere una particolare branca di interesse e specializzarsi in un determinato settore: psicologia infantile, psicologia comportamentista, ecc.

Una strada molto percorsa è quella della libera professione, strada non sempre di successo e non eccessivamente remunerativa, per lo meno in fase di rodaggio.

Gli ingaggi presso le istituzioni, infine, possono rappresentare a volte una valida alternativa alla libera professione, anche se gli incarichi sono spesso a tempo determinato e non continuativi.

graduation
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